3. FINALITA' GENERALI .

  Dalla analisi dei documenti precedentemente citati e dalla situazione sociale italiana nasce la necessità di definire una Finalità Generale mirante alla "formazione  di cittadini europei " inseriti in una realtà non più nazionale ma a "dimensione multiculturale e multilinguistica. Quindi contribuire alla nascita di una mentalità nuova in grado di uscire dai propri confini territoriali per porsi in una dimensione geografica a ventaglio che sappia gustare e cogliere come opportunità le diversità culturali.

     La conoscenza della lingua inglese , in particolare è la via privilegiata sul piano formativo, poiché veicolo di accesso alla cultura di un altro popolo e in generale veicolo di comunicazione più usato nel mondo nelle comunicazioni e nel settore del lavoro in particolare. Ne consegue che  Finalità Linguistica sarà: apprendere la lingua  straniera in vista di competenze pragmatico-comunicative come costante dell'intero percorso formativo.(vedi foglio 1)

 
4. OBIETTIVI.
   Obiettivo generale  proposto è quello, in linea con i suggerimenti ministeriali, è di tradurre ordinamenti e programmi in termini di competenze e livelli secondo i parametri e i descrittori definiti dal Consiglio d'Europa.

Obiettivi linguistici generali sono:

1.   consapevolezza della lingua come strumento di comuni-       cazione

2.    sviluppo delle abilità di comunicazione orale di base su contenuti  linguistici precisi in ambiti legati al vissuto del bambino

3.   potenziamento dell'aspetto fonologico

4.   sviluppo delle abilità ricettive

Obiettivo tecnico è quello in merito alla competenza della conoscenza informatica come utilizzo dei mezzi multi-mediali e del computer in particolare, per produrre conoscenza. Si prevede il raggiungimento di una competenza comunicativa corrispondente al livello introduttivo-elementare (A 1 )

 

Obiettivi didattici specifici.
(
seguono gli obiettivi, i contenuti e "descrittori di uscita presi dai documenti ")

 DESCRITTORI DI USCITA

LIVELLO BASE*

 

 

  A 1

Comprende e usa espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto.

Sa presentare se stesso/a e gli altri ed è in grado di fare domande e rispondere su particolari personali come dove abita,le persone che cono sce e le cose che possiede.

Interagisce in modo semplice purché l'altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare.

 

A 2
 

 

 


 

Comprende frasi ed espressioni usate frequente- mente relative ad ambiti di immediata rilevanza (es. informazioni personali e familiari di base, fare la spesa, la geografia locale, l'occupazione ).

 Comunica in attività semplici e di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni. Sa descrivere in termini semplici aspetti del suo background,del- l'ambiente circostante, sa esprimere bisogni immediati.

 

*citate in "Linee Guida" - Progetto Lingue 2000 del Ministero

(vedi foglio 2)

 

 

                                           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. FINALITA' GENERALI.

 

Dalla analisi dei documenti precedentemente citati e dalla situazione sociale italiana nasce la necessità di definire una Finalità Generale mirante alla "formazione  di cittadini europei " inseriti in una realtà non più nazionale ma a "dimensione multiculturale e multilinguistica. Quindi contribuire alla nascita di una mentalità nuova in grado di uscire dai propri confini territoriali per porsi in una dimensione geografica a ventaglio che sappia gustare e cogliere come opportunità le diversità culturali.

     La conoscenza della lingua inglese , in particolare è la via privilegiata sul piano formativo, poiché veicolo di accesso alla cultura di un altro popolo e in generale veicolo di comunicazione più usato nel mondo nelle comunicazioni e nel settore del lavoro in particolare. Ne consegue che  Finalità Linguistica sarà: apprendere la lingua  straniera in vista di competenze pragmatico-comunicative come costante dell'intero percorso formativo.(vedi foglio 1)

 

 

 

4. OBIETTIVI.

 

Obiettivo generale  proposto è quello, in linea con i suggerimenti ministeriali, è di tradurre ordinamenti e programmi in termini di competenze e livelli secondo i

parametri e i descrittori definiti dal Consiglio d'Europa.Obiettivi linguistici generali sono:

1.   consapevolezza della lingua come strumento di                       comunicazione

1.    sviluppo delle abilità di comunicazione orale di base su contenuti  linguistici precisi in ambiti legati al vissuto del bambino

2.   potenziamento dell'aspetto fonologico

3.   sviluppo delle abilità ricettive

Obiettivo tecnico è quello in merito alla competenza della conoscenza informatica come utilizzo dei mezzi multi-mediali e del computer in particolare, per produrre conoscenza. Si prevede il raggiungimento di una competenza comunicativa corrispondente al livello introduttivo-elementare (A 1 )

 

Obiettivi didattici specifici.
(
seguono gli obiettivi, i contenuti e "descrittori di uscita presi dai documenti ")

 

DESCRITTORI DI USCITA

LIVELLO BASE*

 

 

  A 1

Comprende e usa espressioni di uso quotidiano e

frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/a e gli altri ed è

in grado di fare domande e rispondere su partico-

lari personali come dove abita,le persone che cono

sce e le cose che possiede. Interagisce in modo semplice purché l'altra persona parli lentamente

e chiaramente e sia disposta a collaborare.

 


 

 

 


  A 2

Comprende frasi ed espressioni usate frequente-

mente relative ad ambiti di immediata rilevanza

(es. informazioni personali e familiari di base, fare la spesa, la geografia locale, l'occupazione ). Comunica in attività semplici e di routine che ri-

chiedono un semplice scambio di informazioni su

argomenti familiari e comuni. Sa descrivere in ter-

mini semplici aspetti del suo background,del-

l'ambiente circostante, sa esprimere bisogni im-

mediati.

 

 

*citate in "Linee Guida" - Progetto Lingue 2000 del Ministero

(vedi foglio 2)