LA LETTURA E L'USO DEL DIZIONARIO

 

Ornella Fantucci

Premessa

Una programmazione delle attività di Educazione Linguistica viene distribuita nel tempo in modo flessibile, per cui i periodi di tempo ipotizzati per ogni “Unità Didattica” hanno carattere puramente indicativo. Il mio processo didattico è rivolto agli alunni di I media, proprio perché io personalmente, avendo avuto una sufficiente esperienza di insegnamento nella Scuola Media (essendo ancora precaria), ho capito quanto sia delicato tale ingresso. Come insegnanti di italiano, storia, ed. civica., geografia, il rapporto con la nuova classe è particolare; questo fatto nello sconcerto rappresentato dal passaggio dalla Scuola Elementare alla Media, costituisce per i ragazzi spesso 1'unico punto fermo. A noi, gli allievi rivolgeranno tutte le domande possibili con la “pretesa” che sappiamo rispondere; sarà nostro compito guidare gradatamente la classe alla consapevolezza di una realtà diversa da quella vissuta alle Elementari, evitando le “rotture” che in questa età possono essere traumatiche. Noi docenti dobbiamo conoscere gli alunni, ma anche loro hanno bisogno di conoscere noi e la loro impresa è ancora più difficile perché mancano sia dell'esperienza, sia degli strumenti adatti allo scopo.

EDUCAZIONE ALLA LETTURA: Come e perché.

Insegnando in una I classe di Scuola Media, mi sono resa conto che i ragazzi leggono poco e male, cercando di capire le cause e spesso, non sanno usare il Dizionario. Sembrerebbe assurdo porsi questo problema con ragazzi che hanno frequentato cinque anni di Scuola Elementare; ma in realtà. oggi questo problema c'è, ed è di rilevante estensione. Mi chiedo, quali siano le cause per cui molti ragazzi arrivano alle medie che leggono male, spesso malissimo e comprendono poco o nulla di ciò che leggono. Di primaria importanza è l'accertare come legge ogni alunno, facendolo appunto, leggere e alcuni non si rendono conto di non aver capito, e di qui la mancanza da parte loro ad ogni intervento rivolto ad aiutarli a capire realmente quello che leggono. In pratica. si verifica un circolo vizioso: 1'alunno legge male perché non capisce ma non può capire se legge male. Per aiutarlo ad uscirne, credo che occorra adeguare il linguaggio delle letture alla sua possibilità di comprensione, utilizzando in pari tempo la lettura per arricchire il lessico.

OBIETTIVI:

L'obiettivo primario di questo percorso sarà 1'uso più pieno e consapevole della parola, intesa essenzialmente come capacita di comunicare, e nello stesso tempo di esprimere quel mondo interiore di cui cominciano ad essere più consapevoli. Soprattutto. servendomi dell'antologia cercherò di fare acquisire il gusto di leggere. Porrò in atto vari tipi di esercitazione alla lettura:

ad alta voce e silenziosa, per rimuovere gradualmente certe difficoltà strumentali, certi blocchi espressivi ma anche per scoprire il grado di comprensione e di penetrazione del testo.

Sarà utile anche la riformulazione orale e scritta di quanto letto e cercherò di curare che la lettura sia scorrevole, attenta alla funzione della punteggiatura, realizzata con buona pronuncia italiana. La lettura in classe non può considerarsi sufficiente, perciò favorirò in tutti i modi la lettura personale, 1'incoraggiamento a leggere indirizzando all'uso della biblioteca della scuola. Inoltre, per motivare a leggere cercherò di scegliere letture rispondenti agli interessi più tipici degli alunni: dallo sport all'avventura, dal mondo della natura alla narrativa più viva ed attuale; oppure letture riferibili al mondo della fantasia (poesia lirica, favole. ecc.).

Eviterò il di1ungarsi per mesi su una stessa opera, perché induce alla noia, al disinteresse e non favorisce 1'esercizio della memoria. L'obiettivo terminale sarà 1'autonomia della lettura, cioè la formazione della capacità di traduzione di un codice grafico in un codice fonico e di interpretazione dei significati.

L'USO DEL DIZIONARIO IN CLASSE:

Organizzerò la classe al1'uso del dizionario, in modo da mettere tutti in condizione di servirsene, anche i più pigri, i più lenti, i meno interessati. A tale scopo promuoverò attività - esercizio: ad esempio potrò assegnare ogni giorno il vocabolario ad un alunno diverso, magari per ordine alfabetico, e aiutarlo qualora si trovi in difficoltà nella ricerca sul dizionario o nella decifrazione dei simboli. Ritengo assai proficuo che tutti gli alunni si muniscano di un'apposita rubrica che porteranno sempre a scuola in quanto 1'uso del dizionario riguarderà quasi tutte le ore di 1ezione. Su tale rubrica verranno riportati i vocaboli non conosciuti seguendo un criterio di selezione adatto ad arricchire il lessico dei ragazzi, ed anche quelli usati comunemente, ma per i quali risulta difficile agli alunni fornire una spiegazione. Prima di far ricercare un vocabolo sul Dizionario, accerterò quali alunni ne ignorano o ne deformano il significato e quali lo usano correttamente.

MEZZI E STRUMENTI:

I mezzi e gli strumenti a disposizione saranno vari ed adeguati. si utilizzeranno testi di antologia, di narrativa, documenti, giornali, quotidiani. vocabolario. Uno strumento fondamentale per abituare gli alunni a leggere in maniera finalizzata è la NARRATIVA, essa deve rispondere a due criteri:

a)     essere adatta alla realtà di un determinato ambiente

b)     inserirsi nel piano educativo e didattico dei docenti.

Altro strumento utile per il controllo della lettura espressiva è il REGISTRATORE A CASSETTE. Ascoltare 1a propria voce, identificarne gli errori e i difetti abitua infatti a prendere coscienza dei propri limiti e delle proprie carenze. La lettura silenziosa e il modo più comune di leggere: mentre, infatti, la lettura ad alta voce ha finalità sociali, cioè va fatta per gli altri, la lettura silenziosa è un'attività individuale, autonoma con scopi ben diversi. Occorre, quindi, per prima cosa avere chiari gli obiettivi per cui si legge: leggere, infatti vuol dire cercare, desiderare qualcosa, scoprire un'intenzione, un modo di pensare, ecc. Leggere è quindi un progetto. La lettura spesso ha scopi di studio e di ricerca, e tra le varie tecniche per fissare le informazioni di un testo in modo più semplice e più rapido è quella di sottolineare le parti di uno scritto che contengono le informazioni centrali o che interessano maggiormente. E' proprio questa la fase di lavoro che permette di fissare nella memoria le informazioni, e rielaborando ciò che è stato sottolineato si ottiene una sintesi dei documenti.

VERIFICA E VALUTAZIONE:

Le prove di verifica saranno varie e molto frequenti e saranno utili per verificare il patrimonio lessicale dei singoli alunni, sia per controllare i progressi nel  tempo, in questo campo e sia infine, per coinvolgere tutta la classe in un lavoro stimolante per tutti. In definitiva, 1'apprendimento della lettura può considerarsi effettivo solo quando 1'alunno possederà le seguenti abilita:

-        esattezza

-        sicurezza (che si traduce in un ritmo giustamente veloce)

-        espressività e comprensione.

Il processo didattico che ho prefigurato contribuirà da un lato allo sviluppo della riflessione, dall'altro al rafforzamento delle capacità di espressione e di comunicazione. Dunque la valutazione, la verifica e il controllo quotidiano, 1'accertamento periodico sono momenti importanti. La verifica è una raccolta di dati che consente di confrontare continuamente “in itinere” 1'attuazione delle unità didattiche nella classe con gli alunni, e può essere rivolta:

-        contenuti da conoscere (come qualità);

-        modificazioni da acquisire nel tempo (come durata);

-        confronto di dati (tra le varie fonti di raccolta).

La verifica è pertanto un denominatore comune fisso per ogni fase di realizzazione di qualsiasi “unità didattica”.

Infine, per valutare delle situazioni d'incertezze noi docenti cercheremo di realizzare un accordo di massima nell'ambito dei Consigli di Classe e soprattutto di chiarire agli alunni e alle loro famiglie il significato del nostro linguaggio valutativo e la funzione di stimolo all'ulteriore miglioramento che assegneremo al valutare.

BIBLIOGRAFIA

Cesare Scurati

Scuola d'oggi, Orientamenti e Programmi della Scuola Materna, Elementare e Media, Ed. La Scuola

Pittano - Rossano

Il Nuovo Laboratorio, Ed. Mondadori.

Bresil - Tamburiello

Di libro in libro, La Nuova Ita1ia.


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