Prot.  n. 347  del 9-2-01                               

 

Istituto di Istruzione Secondaria Superiore

LICEO CLASSICO STATALE “B. MARZOLLA” - BRINDISI

Sede Centrale Via Nardelli, 2 tel. e fax (0831) 516102

 e-mail: licmarzo@tin.it

Pagina Web: http://space.tin.it/scuola/dheat/classicomarzolla/

 

 

Progetto speciale per l’educazione scientifico-tecnologica

 

(Progetto  SeT)

 

 

 

Area Tematica Prescelta :

 

   PROCESSI DI CAMBIAMENTO E TRASFORMAZIONE DELLA REALTÀ:

                                              UN’INDAGINE SUL TEMPO

 

 

PREMESSA

 

 

     In un’epoca di rapidissime trasformazioni tecnologiche, culturali, storiche, interrogarsi sulle tematiche dell’irreversibile scorrere del tempo è un’esigenza profondamente sentita da tutti, in particolare dai giovani, protesi verso il futuro ed impegnati ad acquisire capacità di orientamento e di interpretazione della realtà. Non a caso, il riferimento alla emblematica origine etimologica (il greco “temnw”, il latino “temperare”: l’atto di dividere secondo ordine e misura), ma anche il celebre passo agostiniano (“che cos’è il tempo? Se nessuno me lo chiede lo so; se voglio spiegarlo …non lo so più…”) echeggiano spesso nella cultura contemporanea e si scopre che la tematica del tempo, pur nel “disincanto” generale, è ancora motivo di fascino e di “meraviglia”, nonché oggetto di innumerevoli studi attraverso cui scienziati, filosofi, storici, scrittori, artisti si interrogano sul suo incessante fluire, alla ricerca di illuminanti parametri concettuali o di pregnanti espressioni esistenziali o artistiche che ne catturino, ne fissino, in qualche modo, il senso sfuggente.

   Una distinzione fondamentale percorre la nostra storia della cultura, ed è quella tra tempo quantitativo (tempo della misura e della scienza) e tempo qualitativo (tempo della coscienza, tempo vissuto). Naturalmente accade che si diano delle caratterizzazioni qualitative dei processi temporali anche quando li si misura quantitativamente, attraverso l’orologio e il calendario  (ad es., i “tempi” della vita individuale e collettiva sono inscindibilmente segnati da eventi che ne danno scansioni univoche, individuali; ma, in generale, in questo senso si individuano “tempi psicologici”, “tempi storici”, “tempi liturgici”, “tempi biologici” ecc.).
   Tuttavia è stata proprio l’elaborazione di una concezione del tempo solo “quantitativa” e distante dal senso comune che ha segnato profondamente la nostra storia culturale alle origini della modernità: è la concezione del tempo che si è affermata nella pratica scientifica già con Galilei e di cui va riconosciuta la grande efficacia e funzionalità alle misurazioni della meccanica classica. Certo si trattava di un tempo omogeneo, simmetrico, reversibile, assolutamente indifferente alle date e ai calendari e, più in profondo, al fluire unidirezionale degli eventi; però, di fatto, comportò lo svincolarsi della nuova scienza dagli aspetti qualitativi e finalistici della Fisica aristotelica e consentì la formazione dei principi della meccanica classica, quali ad es. la relatività del moto di Galilei o i principi della dinamica di Newton.

   I successi conseguiti fecero della meccanica classica e della concezione meccanicistica che le era sottesa un paradigma di riferimento anche per le altre scienze fisiche, ma (come negarlo?) anche la scienza si sviluppa in un orizzonte storico: a metà ‘800 la formulazione del 2° principio della termodinamica pose con forza il problema dell’esistenza di una “freccia del tempo” e dunque della possibilità – di cui si doveva tener conto – che il processo fisico dell’universo si sviluppi secondo una direzione privilegiata del tempo.

   Per la meccanica classica fu un duro colpo; si cercò, poi, una sorta di conciliazione tramite una interpretazione probabilistica dell’irreversibilità, tuttavia la profondità di quella ferita si avverte ancora oggi attraverso le parole del fisico, premio Nobel, Ilya Prigogine (impegnato presso l’università di Bruxelles nell’elaborazione di una “nuova termodinamica”) il quale, pur tra le tante critiche che gli vengono rivolte, auspica una nuova fisica che “includa, al tempo stesso, leggi ed eventi, certezze e probabilità”.

    Intanto sul piano sperimentale si evidenziarono ancora altre incongruenze rispetto al quadro concettuale della meccanica. La cosiddetta “crisi del meccanicismo” varcò ampiamente i confini disciplinari della fisica. In Mach e in Poincaré la critica, pur diversamente articolata, si incentrò soprattutto in rapporto al tempo assoluto newtoniano, garante dell’orizzonte di simultaneità degli eventi nel tempo; ma gli echi della critica si propagarono nei più vasti ambiti della cultura, contaminandosi anche con le più generali istanze antipositivistiche  a cavallo tra i due secoli. Il tempo della scienza, omogeneo e reversibile, quantitativo e calcolabile, sembrò mostrare la sua inadeguatezza, la sua incapacità di cogliere la natura profonda della realtà: Bergson gli oppose l’esperienza interiore della durata, un tempo vissuto come qualitativo ed eterogeneo, costituito da momenti irripetibili e sempre nuovi, avvolti l’uno nell’altro in un processo di accrescimento e di conservazione; non solo, ma anche l’universo è “durata” e cresce su se stesso in un movimento incessante. Proust, Debussy, Bonnard, per richiamare solo alcuni dei tanti grandi artisti di questo periodo, vissero profondamente questa stessa problematica e questa comune temperie culturale.

   Ma nel 1905 ancora una volta è dalla scienza che proviene l’elaborazione di un concetto di tempo profondamente innovativo: con la sua teoria della relatività ristretta Einstein, rielaborando in modo assolutamente originale risultati sperimentali, incongruenze, ipotesi teoriche emerse nel fermento delle indagini fisiche e matematiche dei decenni precedenti, postula la costanza della velocità della luce per ogni sistema di riferimento, e ne deriva la nuova nozione di spazio-tempo in cui lo spazio e il tempo non vengono più  considerati come dimensioni autonome ed indipendenti, ma nelle loro interconnessioni in un continuum  spazio-temporale. Einstein mette così definitivamente in crisi la nozione newtoniana di tempo assoluto e universale.  Poco più tardi, nel 1916, elimina anche la nozione di uno spazio assoluto ed immobile rispetto ad ogni sistema di riferimento e perviene alla tesi della curvatura dello spazio-tempo.

   E’ una radicale modificazione della Fisica, ma non è solo questo: è una trasformazione dell’immagine del mondo. Tutta la cultura ne è scossa. Nel campo scientifico si aprono nuove prospettive di ricerca, ad esempio nella cosmologia - dopo le scoperte dello spostamento verso il rosso della radiazione proveniente da galassie lontane (Hubble), si cominceranno a costruire modelli di universo in espansione (è del 1946 l’ipotesi del Big Bang di G. Gamow, confermata poi dalla scoperta della radiazione fossile).

   Ma più in generale, nel clima già innovativo di inizio secolo, la messa in crisi, con Einstein,  della dimensione univoca e rassicurante di un orizzonte spazio-temporale universale ha un effetto dirompente: in un vivace fermento di esperienze culturali si ricercano nuove dimensioni prospettiche e una pluralità di orizzonti; emerge in primo piano il punto di vista dell’osservatore, si cerca di recuperare all’indagine non più solo la rappresentazione della permanenza, ma la dinamicità dei processi. Tra le tante testimonianze intellettuali ed artistiche, Joyce, Kafka, Picasso, Heidegger sono emblematici dell’insofferenza verso i linguaggi tradizionali e consolidati, della ricerca di forme nuove e di più adeguate modalità espressive.

 

    Interrogarsi sul tempo significa dunque, veramente, interrogarsi sulla realtà e sugli strumenti concettuali con cui ci rapportiamo alla realtà.

   Ripercorrere con gli alunni i momenti salienti della riflessione storico-concettuale sul tempo ci è sembrato non solo, di per sé, un impegno stimolante e formativo, ma anche in linea con le finalità del progetto SeT, perché particolarmente indicativo di come la cultura scientifica possa far valere anche la sua più ampia portata culturale e possa pertanto favorire un insegnamento multidisciplinare.

 

   In relazione alla più articolata programmazione delle Unità didattiche, per quanto attiene l’ambito della Fisica e delle Scienze, sono state individuate alcune unità di lavoro che verranno realizzate in tutte le II e/o III classi liceali della scuola. La scelta dei percorsi è stata orientata anche dal criterio di rimanere il più possibile nell’ambito delle tematiche curricolari al fine di rendere strutturali, non episodiche, anche le nuove esperienze, sia teoriche che pratico-operative. Per quanto riguarda, invece, gli apporti multidisciplinari coordinabili con le comuni tematiche scientifiche prescelte, i percorsi programmabili nelle diverse discipline sono veramente innumerevoli e tutti pertinenti e formativi. Si è ritenuto pertanto opportuno limitarsi ad indicare solo alcuni dei tanti possibili percorsi, ma ogni Consiglio di Classe (anche in rapporto ad ogni specifico contesto educativo) si orienterà autonomamente sia nella formulazione progettuale, sia nella eventuale produzione di materiali, scritti o informatici, sui lavori svolti.

 

 

Elenco delle Unità di lavoro:

 

n° 1 :  Questioni di carattere generale e specifico sul tempo in Fisica.

n° 2 :  Il Tempo biologico – Il Tempo geologico – Il Tempo astronomico.

n° 3:  Come è cambiato e si è trasformato il modo di fare i calcoli.

n° 4:  Filosofia: Il tempo della misura e della scienza; il tempo della coscienza, il tempo vissuto.

n° 5   Creazione letteraria: la vittoria sul tempo operata dalla memoria.

n° 6:  La rappresentazione del tempo nell’arte.

n° 7:  Gestione del Sito Internet del nostro Liceo.

 


 

 

 

Unità di lavoro n° 1 :  Questioni di carattere generale e specifico sul tempo in Fisica.

                                                (proff. : R. Passaro, C.  De Simei, G. Marini, A. Quarta)

 

 

Contenuti

Obiettivi  Specifici

Eventuali esperienze

Tempi

Classi

coinvolte

1)     Concetto di Tempo come grandezza fisica:

         unità di misura del tempo

         strumenti di misura

         errori di misura

q      Saper distinguere tra unità di misura e grandezza;

q      Saper operare il passaggio dalle osservazioni qualitative a quelle quantitative;

q      Conoscere le diverse unità di misura del tempo;

q      Saper individuare la giusta unità di misura in relazione ai fenomeni osservati;

q      Conoscere i principali strumenti adoperati per misurare il tempo e i progressi compiuti nella produzione di tali strumenti;

q      Saper individuare e stimare l’errore commesso nella misura del tempo.

q      Misura del tempo impiegato da una pallina a rotolare lungo un piano inclinato.

q      Misura del periodo di oscillazione di un pendolo al fine di determinare l’accelerazione di gravità

 

 

 

 

 

 

6 h

Seconde Liceali

2)   Il Tempo in Fisica Classica:

        I tre principi della dinamica di Newton

        Le trasformazioni galileiane.

 

 

 

3)   Trasformazioni reversibili e irreversibili:

        1° Principio della Termodinamica

        2° Principio della Termodinamica

        Entropia di un sistema termodinamico

q      Conoscere i principi fondamentali della dinamica classica e saper individuare i limiti di validità di tale teoria.

q      Saper applicare le trasformazioni Galileiane alla composizione dei moti.

q      Saper distinguere le grandezze fisiche relative da quelle assolute presenti nella fisica classica.





q      . Saper operare una distinzione tra fenomeni reversibili e fenomeni irreversibili anche al fine di individuare in essi di una possibile  “freccia del tempo”;

q      Conoscere i principi della termodinamica;

q      Saper cogliere l’importanza del concetto di Entropia nell’evoluzione di un sistema termodinamico;

q      Individuare i limiti della Termodinamica classica nella descrizione di particolari fenomeni

q      Misura dell’accelerazione di un corpo trascinato dalla forza peso di una massa nota.

q      Relazione tra forza applicata e accelerazione provocata da forze diverse  che agiscono su una stessa massa.

 

q      Equilibrio termico: concetto di equilibrio termico e  tendenza all’equilibrio termico – taratura di uno strumento

 

q      Passaggi di Stato: comportamento delle sostanze nel passaggio liquido solido;

 

q      Legge di Boyle: studiare la relazione tra pressione e volume in una trasformazione a temperatura costante;

 

q      Trasformazione a volume costante: esempio di trasformazione quasi statica.

 

 

 

 

 6 h

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 6 h

Seconde Liceali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Seconde e

 Terze Liceali

 

 

 

 

 

 

4)      Il Tempo nella Fisica relativistica:

        Le trasformazioni di Lorentz;

        I postulati fondamentali della relatività ristretta di Einstein.

 

q      Saper distinguere le grandezze fisiche relative e quelle assolute presenti nella teoria della relatività di Einstein;

q      Conoscere i fenomeni che hanno portato al superamento della fisica classica;

q      Saper individuare la tipologia dei fenomeni in cui è indispensabile l’applicazione delle trasformazioni di Lorentz.

 

 

 

 

   8 h

 

 

 

 

Terze liceali

 

 


 

Unità di lavoro n° 2 :  Il Tempo biologico – Il Tempo geologico – Il Tempo astronomico (proff. : G. Giannoccolo, A. Anelli)

 

Contenuti

Obiettivi  Specifici

Eventuali esperienze

Tempi

Classi

 coinvolte

1)      Il Tempo Biologico:

         La fecondazione;

         Lo sviluppo dell’embrione e del feto;

         Il processo di crescita fino all’età adulta;

         L’invecchiamento

q    Illustrare la meccanica della fecondazione;

q    Descrivere le fasi dello sviluppo embrionale e fetale;

q    Conoscere le principali tappe della crescita dell’essere umano dalla nascita alla maturità;

q    Saper inquadrare il fenomeno dell’invecchiamento.

 

 

Strumenti da utilizzare: Modelli:“Stadi di gravidanza”.

 

 

 

 

   6 h

 

 

Seconde Liceali

2)      Il Tempo geologico:

      L’età della Terra;

      La scala dei tempi geologici;

      I metodi di datazione assoluta e relativa;

      I fossili e i processi che li hanno formati;

      Le principali tappe evolutive della Terra e delle forme di vita che la abitano.

q      Comprendere il principio su cui si basano le tecniche di datazione assoluta;

q      Capire il motivo per cui la durata delle ere geologiche è così differenziata;

q      Indurre un confronto fra la durata dei tempi storici con quelli preistorici e quelli delle passate ere geologiche;

q      Comprendere l’importanza dei fossili come prova dell’evoluzione degli esseri viventi.

 

 

 

Strumenti da utilizzare:

1)      Modello sulla storia della Terra;

2)      Planisfero  “La Pangea”

 

 

 

 

 

  6 h

Prime e Terze Liceali

3)      Il Tempo astronomico:

        I moti della Terra;

        Le coordinate geografiche e relativi metodi di misurazione;

        I sistemi di misura del tempo e i fusi orari.

q      Conoscere le caratteristiche dei principali moti della Terra;

q      Comprendere il ruolo che i moti della Terra hanno sull’evolversi di molti fenomeni naturali;

q      Capire il legame che esiste tra i moti dei corpi celesti e i sistemi di misura del tempo.

 

 

Strumenti da utilizzare:

Elio – Planetario

Strumento orientamento satellitare

 

 

   8 h

Terze liceali

 

 

 

 

 

 

Unità di lavoro n° 3:  Come è cambiato e si è trasformato il modo di fare i calcoli

                                                                                                                     (prof.ssa G. Marini)

 

 

 

 

Contenuti

Obiettivi  Specifici

Eventuali esperienze

Tempi

Classi

 coinvolte

 

1)      Il concetto di numero e la sua rappresentazione;

2)      Le origini del calcolo e l’abaco;

3)      La prima calcolatrice (la pascalina);

4)      Calcolatrici e calcolatori.

 

q    Rendere consapevoli dell’evoluzione del pensiero matematico e di come la necessità ha indotto l’uomo a modificare le proprie conoscenze;

q    Essere capaci di analizzare testi diversi stabilendo relazioni e confronti.

 

 

 

 

Utilizzo del linguaggio multimediale.

 

 

2 h

 

 

5 h

 

 

3 h

 

 

5h

 

 

 

 

 

 

 

IV ginnasiali

 

Unità di lavoro n° 4:  Il Tempo in Filosofia.  (prof.ssa  A. Piccigallo)

 

 

Il tempo della misura e della scienza

Il tempo della coscienza, il tempo vissuto

Riferimenti

Contenuti

Obiettivi specifici

Contenuti

Obiettivi specifici







Il tempo    nella

Fisica Classica

 

Classi    I -II

 

8 h

 

- Dal tempo aristotelico come “proprietà del movimento”, all’uso nella meccanica di un tempo non intuitivo, omogeneo e reversibile.


Newton

 - La distinzione tra il tempo assoluto e le sue misure sensibili.

- Dalle diverse obiezioni di Leibniz e degli empiristi al tempo newtoniano, alla svolta kantiana: “idealità trascendentale” e “realtà empirica” del tempo.

- Saper individuare attraverso le diverse concezioni del tempo le differenze concettuali tra la fisica aristotelica e la fisica moderna.




 Kant

 - Saper mettere in relazione la concezione kantiana del tempo, e la sua considerazione privilegiata rispetto allo spazio, con la “rivoluzione copernicana”.
 - Comprendere la relazione in Kant tra causalità e temporalità.

- Dalla concezione ciclica del tempo dell’antica Grecia, alla temporalità rettilinea e storica del cristianesimo.
  Agostino
Il fluire del tempo (nel duplice senso di trascorrere e venir meno) e la misurazione/distensione della anima verso il passato e il futuro a partire dal presente.

  Alberti
 Il tempo come possibilità dell’uomo e modo di realizzazione dell’attività umana.

 

 

- Saper collegare in Agostino la concezione del tempo come distensio animi alla inquietudine dell’homo viator.




 - Saper collegare al contesto storico rinascimentale la concezione del tempo come dimensione dell’uomo “mondano”, faber fortunae suae.

 

 

 

Il tempo nella

Termodinamica


Classi
II - III

8 h







Il tempo
nella

Relatività


Classi
III

10 h

 

- L’evidenziarsi del carattere metafisico del tempo assoluto di Newton in seguito al profilarsi della possibilità di una “freccia” anche nel tempo della fisica.





- Mach: L’origine fenomenista del tempo e la concezione “economica” dei concetti scientifici;
-  Poincaré :  il problema di “creare il tempo scientifico e fisico”




- Einstein:

La radicale trasformazione del modo di concepire la realtà fisica:

-    l’abbandono del tempo universale e della simultaneità assoluta: la interconnessione del tempo e dello spazio in un continuum spazio-temporale;

-  l’impiego delle geometrie non euclidee (Riemann) nella descrizione del mondo fisico.


- Saper collegare la problematica della freccia del tempo con la messa in discussione del meccanicismo.






- Tra fenomenismo e convenzionalismo: comprendere in rapporto al concetto di tempo le origini della epistemologia contemporanea.





Comprendere la messa in crisi:
-  della intuitività dell’immagine
   del mondo;
- della immediata corrispondenza
   tra linguaggio matematico e
   realtà fisica .

  Saper inquadrare le diverse interpretazioni del pensiero di Einstein (tra operazionismo e realismo) nel più generale problema della portata conoscitiva delle teorie scientifiche.


Bergson
:

- Distinzione/contrapposizione tra l’istante (tempo quantitativo) e l’ora (tempo qualitativo): l’inadeguatezza del tempo spazializzato a “catturare” il reale fluire del tempo.
-
La “durata” interiore come crescere ininterrotto di momenti fluenti, come fondersi tra loro degli stati di coscienza (le immagini del gomitolo o della valanga e quella del fondersi dei cristalli di neve “al contatto prolungato con la mano”).

   Husserl:
L’esigenza di connettere il mondo scientifico con il mondo della vita:

la ricostruzione genetica del senso originario dello obiettivismo scientifico (Galileo come “genio che scopre ed insieme occulta”).

   Heidegger
:

-    Il “presentificare” come modalità inautentica di esistenza, come “decadimento” nella quotidianità della banale esistenza anonima del “sì”;

-    la temporalità autentica colta nei termini di possibilità e progettazione: l’originaria “eccentricità” dell’esserci e il primato del futuro.

 

- Comprendere la temporalità  come dimensione costitutiva della identità personale.

- L’esperienza “eccezionale” della temporalità autentica della coscienza come puro flusso dinamico e la scoperta della spontaneità creatrice costitutiva del nostro essere.









- Comprendere la temporalità come dimensione originaria della soggettività trascendentale : il fluire del tempo interiore come processo di autocostituzione e di costituzione della coscienza .

-  Comprendere l’esplicito riferimento ad Einstein nella critica ad un “tempo universale”: la temporalità come senso dell’esserci e il dispiegarsi della temporalità come struttura dinamica dell’esistenza.

-  Cogliere la complessa relazionalità tra il carattere temporale del senso dello esserci e la costitutiva “differenza ontologica” tra l’essere e l’ente: la temporalità dell’esserci come “accadere”.

 

 

Unità di lavoro n° 5    Creazione letteraria: la vittoria sul tempo operata dalla memoria.  (prof.ssa  I. Noia)

 

 

 

Contenuti

Obiettivi  Specifici

Eventuali esperienze

Tempi

Classi

coinvolte

 

1)      Il tempo della storia e il suo senso simbolico:

        D. Alighieri, la Divina Commedia

2)      Il tempo narrativo. Il    gioco della durata:

        Il Decamerone di Boccaccio  . 

 

q    Saper cogliere le indicazioni di tempo evidenziate nell’intreccio, attraverso l’incontro tra Dante e Virgilio, con Malacoda, in Malebolge.

q    Rilevare il profondo significato simbolico del tempo nella cultura Cristiana e Medioevale

q    Riconoscere tra le varie novelle o all’interno della stessa novella, l’alternarsi di narrazioni, in cui il tempo del discorso è minore del tempo della storia; quindi altre vere e proprie scene in cui coincidono entrambi i tempi.

q    Tutto il viaggio giorno per giorno

 

q    Cogliere il significato dei tre momenti della giornata, dell’ingresso nei tre regni oltremondani.

 

 

 

 

4 h

 

 

 

 

Prime liceali

 

 

3)      La memoria come tempo interiore: tra narrativa autobiografica e “flusso di coscienza” in:

        Leopardi – Montale.

 

4)      Il  “tempo misto” : Italo Svevo



 

q      Saper individuare e delineare il significato che “Il tempo interiore” assume per ognuno di questi due autori.

q      Perché Svevo definisce “tempo misto” il tempo del suo racconto.

 

q    Attraverso l’analisi del Cap. II della “Coscienza di Zeno” individua il tempo della memoria che riaffiora “discontinuamente” e si organizza intorno al tema della lotta contro il fumo.

q    Dal Cap. III individua il fluire dei fatti in un intreccio continuo di piani temporali    (  passato e presente con proiezione sul futuro).

 

 

 

 

 

 

4 h

 

 

 

 

 

Seconde e Terze Liceali

 

 

5)      La memoria involontaria.
Il tempo ritrovato.
Alla ricerca del tempo perduto:

        Marcel Proust

 

 

q      Saper cogliere la rivoluzione strutturale della sua opera, in cui il tempo perde la sua certezza e determinazione; viene interiorizzato e vissuto da ogni individuo “relativamente” alla propria sensibilità.

 

 

 

q      Attraverso l’analisi dell’episodio delle “Madeleine” è possibile associare due situazioni: presente, passato e ritrovare il tempo perduto.

q      “La magica sensazione” comune tanto al passato quanto al presente, che lo coglie nel palazzo dei Guermantes.

 

 

 

 

4 h

 

 

 

 

Seconde e Terze Liceali

6)      Il tempo del mito e della memoria tra Joyce e Pavese

q      Cogliere l’intenzione di Joyce di rendere il mito di Ulisse “sub specie temporis nostri”.

q      Cesare Pavese:  “Il tempo del mito”
                              “Il tempo dell’infanzia”
                              “Il tempo della maturità”

 

q      Riuscire a far corrispondere all’indicazione di una determinata ora della giornata, il riferimento ad un personaggio o ad una situazione dell’Odissea.

Esempio:ore (8 – 9): Telemaco,ora indeterminata: Penelope

 

 

 

 

4 h

 

 

 

Seconde e Terze Liceali

 


 

Unità di lavoro n° 6: La rappresentazione del tempo nell’arte.  (prof.ssa  M. Tafuro)

 

Contenuti

Opere

Obiettivi specifici

Tempi

Classi

coinvolte

 

QUADRO STORICO

DI RIFERIMENTO:

 

La rappresentazione del tempo dal Rinascimento all’800

 

 

RINASCIMENTO:

 

-  Masaccio, Il Tributo, affresco, (Firenze, Chiesa del
                             Carmine, Cappella Brancacci);

-  Piero della Francesca: Il battesimo di Cristo.

 

 

 BAROCCO:


 - Annibale Carracci, Il mangiafagioli, Tela, Roma,

                                                    Galleria Colonna.

 

 

OTTOCENTO: CORRENTE IMPRESSIONISTA:

 

-  Monet: “Impressione. Il levar del sole”

              “Impressione. Il tramonto del sole”
              “La cattedrale di Rouen: effetto di mattina”
              “La cattedrale di Rouen in pieno sole”.

 

 

 

 

-     saper leggere ed interpretare le opere in rapporto alla rappresentazione dei diversi tempi del fatto in situazione di compresenza.




-     saper individuare gli aspetti formali e stilistici tesi ad esaltare la velocità dell’azione e a suscitare un’intensa partecipazione affettiva.


-     Saper leggere ed interpretare le opere in rapporto alla consapevolezza espressa dall’artista del fluire del tempo, della ”impossibilità di fermare la realtà con leggi immutabili e scientifiche, e della relatività di questa alla mutabilità dell’uomo”.

-     Saper individuare nelle opere la centralità dell’impressione, il movimento e il tempo come parti dell’impressione nella percezione della realtà.

-     Saper cogliere, in rapporto alla rappresentazione di un medesimo soggetto, la diversità delle emozioni in momenti diversi, o le diverse sensazioni in artisti diversi.

 

 

 

10 h

 

 

 

Seconde e Terze

Liceali

 

LA RAPPRESENTAZIONE DEL TEMPO NEL ‘900:

 

Dal Cubismo al Cubismo orfico, al Futurismo.

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL Surrealismo:

La percezione del tempo nell’irrazionalità del sogno.

 

IL CUBISMO:

Pablo Picasso: - ritratto di Ambroise Vollard (1909 –
                           1910), olio su tela;
                        - Natura morta con sedia impagliata
                           (1912), olio e tela cerata applicata
                             su tela.






IL CUBISMO ORFICO:

Robert Delaunay: La torre.

 

 

 

IL FUTURISMO :

Umberto Boccioni : Forme uniche della continuità

                                    nello spazio.

 

 

IL SURREALISMO:

Salvator Dalì: La persistenza della memoria.

 



-      Comprendere come alla “quarta dimensione” si debba dare non solo un “significato volumetrico-spaziale, ma anche temporale, legato alla conoscenza dell’oggetto attraverso la “durata”, dunque attraverso il suo permanere in sintesi nella coscienza”.






-      Saper individuare nell’opera come l’oggetto, scomposto ed analizzato nei suoi aspetti, venga colto attraverso una “forza dinamica, rotatoria e verticale in una visione simultanea dei volumi e dei tempi attraverso cui lo abbiamo conosciuto”.


-      Saper individuare  l’elemento temporale collegato con la continuità del moto in un soggetto in movimento veloce.


-      Saper leggere ed interpretare l’opera nella sua rappresentazione del mondo onirico; saper cogliere, nella situazione di smarrimento dell’ integrità percettiva spazio-temporale, la rappresentazione deformata da una “percezione fluida, imprecisa e svincolata dalla razionalità”.

 

 

 

 

10 h

 

 

 

 

 Terze

 Liceali

 


 

 

 

 

 

 

 

Unità di lavoro n° 7:   Gestione del Sito Internet del nostro Liceo (prof. R. Passaro)

 

 

q    DESTINATARI: Il progetto è rivolto ad un gruppo di alunni già in possesso delle competenze di base per poter gestire un computer.

 

q    FINALITÀ:

a.   Rendere gli alunni capaci di gestire autonomamente le nuove tecnologie  informatiche;

b.   Fare in modo che la pagina Web del Liceo Classico “Marzolla” sia  periodicamente aggiornata ed arricchita con nuovi servizi ed informazioni.

 

 

q    METODI: Lavori di gruppo e approccio diretto con il computer e il software.

 

 

q    STRUMENTI: Laboratorio di Informatica (Software: FrontPage 2000 –Internet Explorer- CuteFtp).

 

q    DURATA:   16  ore ( Due ore mensili. Periodo: Ottobre 2000 – Maggio 2001)

 

 

 

 

Strumenti  da utilizzare : ( con un * sono contrassegnati gli strumenti e le apparecchiature da acquistare):

 

q      Interfaccia Universale e sistema on-line di acquisizione dati;  (*)

q      Accessori di completamento;   (*)

q      Cronometri;   (*)

q      Carrello mobile su rotaia;

q      Carrucole;

q      Vari tipi di masse;

q      Marcatempo;

q      Sonde termometriche;   (*)

q      Sonde di pressione;

q      Mercurio;  

q      Modelli di “Stadi di gravidanza”;   (*)

q      Modello sulla storia della Terra;  (*)

q      Planisfero  “La Pangea”;    (*)

q      Elio – Planetario;    (*)

q      Strumento orientamento satellitare;   (*)

q      Sestante (*);

q      CD-ROM  “La freccia del tempo” di T. Regge e F. Tibone – Zanichelli;   (*)

q      CD-ROM “Einstein e la Teoria della Relatività” di T. Regge e F. Tibone – Zanichelli;   (*)

q      CD-ROM  “Nello spazio tra le stelle”  di T. Regge, P. Bianucci, F. Tibone – Zanichelli;   (*)

q      Testi di consultazione e ricerca; (*)

q      Laboratorio d’Informatica:

computer, modem, stampanti,software per la costruzione di pagine Web e per la loro pubblicazione;

 

 

 

 

Verifiche: Monitoraggio finale.

 


 

 

 

Gruppo di lavoro impegnato nella fase di progettazione:

 

 

Preside: prof. Antonio Tamburrano

Referente del Progetto SeT:   prof.Rosario Passaro

 

Docenti:

 

Carmen  De Simei

Giovanna  Marini

Rosario Passaro

Alessandra Quarta

Anna  Anelli

Giancarlo  Giannoccolo

Adele  Piccigallo

Iride  Noia

Marina  Tafuro

 

 

 

 

 

Disciplina d’insegnamento:

 

Matematica e Fisica
Matematica e Fisica

Matematica e Fisica

Matematica e Fisica

Scienze

Scienze

Storia e Filosofia

Materie Letterarie

Storia dell’Arte

 

 

 

Il Dirigente Scolastico

Prof .  Antonio Tamburrano

(firmato)