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Costruzionismo
* (
S. Papert)
"Le
metafore della trasmissione e della costruzione sono i temi pervasivi
di un grande e più variegato movimento pedagogico entro cui colloco il
costruzionismo e sottolineo questo fatto col gioco di parole contenuto
nel suo nome. Per molti pedagoghi e tutti gli psicologi cognitivisti,
la mia parola evocherà il termine costruttivismo, il cui uso pedagogico
attuale si fa in genere risalire alla dottrina di Piaget secondo cui le
conoscenze non possono essere semplicemente 'trasmesse' o 'convogliate
già pronte' ad un'altra persona. Persino quando ci sembra di trasmettere
informazioni con successo comunicandole a voce, se si potessero vedere
in atto i processi mentali dell'interlocutore si constaterebbe che questi
'ricostruisce' una versione personale delle informazioni che stiamo cercando
di "convogliare". Il costruzionismo
ha anche la connotazione di "set da costruzioni", dove il termine
set è da prendersi in senso letterale, come il set del Lego, estendendo
la definizione fino a comprendere i linguaggi di programmazione considerati
come 'set' da cui si possono creare i programmi, e cucine come 'set' in
cui si preparano non solo torte ma anche le ricette e le forme della matematica
pratica. Uno dei miei punti fermi centrali matetici è che la costruzione
che ha luogo "nella
testa"
spesso si verifica in modo particolarmente felice quando è supportata
dalla costruzione di qualcosa di molto più concreto: un castello di sabbia,
una torta, una casa di Lego o una società, un programma di computer, una
poesia, o una teoria dell'universo. Parte di ciò che intendo dire col
termine 'concreto' è che il prodotto può essere mostrato, discusso, esaminato,
sondato e ammirato. Perché è lì ed esiste."
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