Cookie per gli annunci di Google e norme sulla privacy


RIORDINO DELLA SCUOLA SUPERIORE. I REGOLAMENTI: CHI LI HA VISTI?


1 milione e 400 mila studenti senza scuola e 20.000 insegnanti senza lavoro

Mario Piemontese


Ripartiamo dalle Segreterie della Buona Scuola e dagli scioperi del 1° e 12 marzo, pensando nel frattempo in che modo estendere e continuare la protesta.

A pochi giorni dalla data fissata dal MIUR per l'apertura delle iscrizioni alle scuole superiori per l'a.s. 2010/2011 non si ha ancora notizia dei Regolamenti approvati dal Consiglio dei Ministri il 4 febbraio.

 

Regolamenti sul riordino

Per il momento sul sito del MIUR sono stati pubblicati gli allegati ai Regolamenti, ma dei Regolamenti nessuna traccia. Gli allegati in assenza dei Regolamenti non hanno nessun tipo di valore legale, ma allo stesso modo non ne avrebbero i Regolamenti stessi fino alla loro pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Furbescamente il MIUR ha pubblicato i quadri orario di Professionali, Tecnici e Licei, pensando in questo modo di offrire alle Istituzioni scolastiche materiale utile per l'orientamento e in qualche modo di aggirare l'ostacolo della mancata pubblicazione dei Regolamenti.

 

Circolare sulle iscrizioni

Nei prossimi giorni il MIUR dovrà pubblicare la Circolare relativa alle iscrizioni, ma senza Regolamenti quella Circolare sarà assolutamente fuorilegge. Lo scorso anno sono state ben due le circolari fuorilegge: la n. 4 del 16 gennaio sulle iscrizioni, pubblicata in assenza del Regolamento sul riordino del primo ciclo comparso poi in Gazzetta ufficiale il 15 luglio, e la n. 38 del 2 aprile sugli organici del personale docente, pubblicata in assenza del relativo Regolamento comparso poi in Gazzetta ufficiale il 2 luglio.

Riduzione del tempo scuola e tagli al personale docente

In rete sono disponibili testi attendibili dei Regolamenti e delle Relazioni tecniche di accompagnamento. Da questi documenti, comunque non ufficiali, alcune informazioni possono essere dedotte, soprattutto per quanto riguarda la riduzione del tempo scuola e i tagli al personale docente.

Riduzione del tempo scuola

Pare assodato che il riordino il prossimo anno coinvolgerà solo le classi prime, diversamente da quanto contenuto negli Schemi di regolamento. Almeno 540.000 studenti dovranno decidere in quale istituto iscriversi, senza sapere esattamente quale sarà l'offerta formativa prevista per il prossimo anno, oltretutto in presenza di un biennio che orienta poco ed è estremamente canalizzante. Se in generale la scelta della scuola superiore è difficile, quest'anno sarà addirittura impossibile e per questo del tutto casuale.

Nei Tecnici e nei Professionali le classi successive alla prima subiranno comunque una riduzione dell'orario settimanale, anche se per i Professionali le informazioni sono contraddittorie.

Le seconde, terze e quarte, attuali prime, seconde e terze, dei Tecnici passeranno a 32 ore settimanali.

Le seconde e le terze, attuali prime seconde, dei Professionali subiranno una riduzione dell'orario settimanale, ma non è chiaro in che modo: secondo il presunto Regolamento il prossimo anno le seconde passeranno a 32 ore e le terze a 34, mentre secondo la presunta Relazione tecnica di accompagnamento il prossimo anno le seconde e le terze passeranno a 34 ore, mentre l'anno successivo ancora le terze, attuali prime, passeranno a 32 ore.

Le quarte e le quinte, attuali terze e quarte, dei Professionali subiranno una riduzione del numero di ore dell'area professionalizzante, ma anche in questo caso non è chiaro come: secondo il presunto Regolamento si passerà a 132 ore all'anno in alternanza scuola - lavoro, mentre secondo la presunta Relazione tecnica di accompagnamento si passerà a 66 ore all'anno sempre in alternanza scuola - lavoro.

Per far cassa il Governo ha deciso di modificare in corso d'opera il quadro orario di circa 24.000 classi degli Istituti tecnici su 40.000, e di 19.000 classi degli Istituti professionali su 25.000: il prossimo anno almeno 860.000 studenti si vedranno cambiare sotto il naso il piano di studi da loro scelto all'atto dell'iscrizione.

Tagli al personale docente

Per effetto del riordino nei prossimi 2 anni saranno tagliati 18.600 docenti, in tutto nei prossimi 5 anni il taglio sarà di 19.600 posti.

Per Tecnici e Professionali il taglio nei prossimi 2 anni sarà superiore a quello complessivo per effetto di compensazioni successive: i Tecnici perderanno circa 10.000 posti a fronte dei 9.500 a regime, mentre i Professionali perderanno 4.500 posti a fronte dei 3.800 a regime.

Per i Licei il taglio sarà progressivo: 2.200 posti in meno nei prossimi 2 anni, per arrivare a 3.800 nell'arco di 5.

Anche l'Istruzione degli adulti nelle scuole superiori subirà il taglio di 2.500 posti in 3 anni.

Che fare?

Per evitare che quest'anno si ripeta nuovamente quanto avvenuto lo scorso, bisognerebbe diffidare il MIUR dal pubblicare la Circolare sulle iscrizioni prima della pubblicazione dei Regolamenti sulla Gazzetta ufficiale.

Studenti e genitori delle future classi prime potrebbero denunciare la completa assenza di informazione e chiedere l'iscrizione rispetto agli attuali piani dell'offerta formativa.

Studenti e genitori delle classi di Tecnici e Professionali che subiranno la riduzione dell'orario settimanale potrebbero chiedere con l'iscrizione al prossimo anno la conferma dell'offerta formativa proposta dal loro istituto all'atto della prima iscrizione.

I lavoratori della scuola dovrebbero smaltire in fretta gli effetti dell'anestesia e opporsi all'ennesimo taglio: per il prossimo anno è prevista la riduzione di più di 25.000 posti del personale docente e di 15.000 posti del personale ATA.

La pretesa di una "Buona Scuola" per i nostri giovani dovrebbe essere la prima delle rivendicazioni di tutti i lavoratori.

Ripartiamo allora dalle Segreterie della Buona Scuola e dagli scioperi del1° e 12 marzo, pensando nel frattempo in che modo estendere e continuare la protesta.

Milano, 16 febbraio 2010

Mario Piemontese su retescuole.net

Tutti i Forum del sito

Cerca nel web, nel sito, nei siti amici cerca
Google
 


 

funzioni strumentali