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Favoletta per sciopero


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Nel "bosco"Nessuno risponde?
Favoletta per attirare "qualcuno".

Toc toc...
-Dove siete miei Sindacati?
Perchè non rispondete?
Vi ha divorato il lupo?...Aprite, per favore!-

La porta si aprì cigolando... era troppo tardi! La fata Scuolina era disperata, piangeva, si strappava i capelli, ma non c'era più nulla da fare, ormai quei poverini non li avrebbe più voluti nessuno, neppure quelli che li avevano tanto amati: sul terreno erano rimasti i brandelli di ciò che erano un tempo e non si potevano più mettere insieme. Qualche amico era sopraggiunto richiamato dalle urla straziate della disgraziata Scuolina, ma non sapeva come comportarsi: era rimasto così poco per cui valesse la pena di ricomporli!
La fata Scuolina se ne andò disperata, non aveva il potere necessario per risvegliarli: Lei era soltanto una fata di seconda categoria, cosa avrebbe potuto fare?! Se le avessero dato retta quando erano in tempo! Se avessero ascoltato i suoi numerosi richiami e quelli delle sue creature...mamme, nonne, bambine, bambini, babbi con le carrozzine...tutte le sue creature si erano date da fare per suggerire loro cosa fare e non fare, ma quelli niente, dritti come fusi per la loro strada verso la bocca del lupo!

Che dispiacere! II parte della favoletta. Pensa e ripensa, Scuolina ricordò che possedeva un potere: tornare indietro nel tempo e fermarlo per mettere a posto le cose! Con la sua bacchetta colpì un grosso sasso. Come per incanto, i brandelli, correndo all'indietro, si ricomposero e, correndo correndo ancora all'indietro, divennero quei bei Sindacati che Scuolina avrebbe voluto: la accarezzarono e con il verde dell'erba dei prati scrissero sulla schiena di un cigno che passava da lì:"Sciopero il 1° marzo". Il cigno diventò un lungo corteo di amiche e amici che presero in braccio Scuolina e la portarono dove più le piaceva: tra bambine e bambini di tutte le età, sorridenti e sicuri di essere stati protetti!

Claudia Fanti

22/02/2004 su retescuole

 


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